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martedì 11 agosto 2015

PANE SEMPLICE, CON FARINA DEL MOLINO DI PORDENONE

... A chi non piace il pane? 
Io ne impazzisco. Letteralmente. Potete togliermi qualsiasi alimento, ma del pane, e affini, non so farne a meno.
Da quando ho scoperto la farina del #MolinoDiPordenone, farina 0 con lievito di madre, ho creato nell a mia famiglia una vera dipendenza. Prediligo il lievito madre a quello di birra, é più naturale, più sano, più digeribile, tra le altre cose. Ma ogni volta dover fare il rinfresco alla PM era un delirio, poi la prima lievitazione, la seconda, per poi procedere con l'impatto della ricetta. Oltre che un dispendio di tempo era un vero dispendio di energie. Ciotole, scodelle e tegami sporchi sparsi ovunque per la mia piccola cucina. Invece con la Farina NATURALMENTE PRONTA con lievito madre del Molino di Pordenone, che contiene già il lievito essiccato al suo interno, il gioco é subito fatto. Si puo procedere all'impatto del pane o della pizza direttamente, sporcando un unica ciotola. 

La volete la mia ricetta infallibile?
... Che poi, Mia e'  un parolone. La ricetta sarebbe del Fables Du Sucre ( dal blog di Giallo Zafferano) ma sono così tanti anni che la uso, che la ho fatto un po' mia...


RICETTA DEL PANE SEMPLICE, CON FARINA DEL MOLINO DI PORDENONE

600 gr di farina Molino di Pordenone Naturalmente Pronta con lievito madre
450 di acqua temperatura ambiente 
15 gr di lievito secco
1 cucchiaio di sale

Nella ciotola del planetaria, ma solo perché è di alluminio e si presta meglio alla lavorazione, qualsiasi ciotola può andare bene, mescolo la farina, il lievito secco e il sale. C'è chi aggiunge anche un cucchiaino di zucchero che da una botta di vita al lievito madre. 
Le mescolo un po' insieme a secco, in modo che avvenga una distribuzione omogenea, e successivamente aggiungo l'acqua, mi raccomando a temperatura ambiente che se no ammazza i lieviti.
E inizio a mescolare. Se si è' un po pigri si può far fare il lavoro alla planetaria, ma perché perdersi il divertimento di sporcarsi le mani?
A Poco a poco, ci vorranno circa 20 minuti, si otterrà una bella palla di pasta morbida e elastica di impasto.
A questo punto io mi permetto di sporcare una seconda ciotola, ma nons sarebbe necessario.
Sporco di olio, appunto, un altra ciotola e vi travaso la palla di impasto. Si lascerà riposare e lievitare per 4/6 ore a seconda della temperatura ambiente, coprendo il contenitore con la pellicola di plastica o un telo umido, per mantenerne l'umidità all'interno.


Trascorso questo tempo, estraggo (adesso l'enorme) palla di impasto dal contenitore e la adagio su un velo di farina su un tagliere, dandogli un altra "girata" a mano.
Adesso siamo pronti per il forno. Stesa la forma di impasto ( vi consiglio una forma ovale o tonda) su una placca forno con velo di olio, incido sulla superficie una croce, e inforno a 220' a 40*. Meglio se per i primi 10 minuti di cottura inserite anche una scodella di acqua in forno sempre per mantenerne l'umiditá.


Passato il tempo necessario, vi ritroverete con una bella pagnotta  calda e fumante, dal profumo inebriante. È tutto ciò con una semplicità e velocità unica grazie alla farina con lievito naturale del MOLINO DI PORDENONE. 



... Che dire? Mi è' quasi venuta voglia di rimettere subito le mani in pasta! 

                                                                                                                                         LaLiz


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